giovedì 29 maggio 2014

Sulle cime degli alberi...

RETTILI ARBORICOLI

Molte specie di sauri e serpenti, si sono adattate alla vita sui rami di alberi e cespugli. I sauri di questo tipo sono spesso armati di lunghi artigli per ancorarsi al tronco o di cuscinetti cutanei per aderire alle foglie. Sono anche muniti di code lunghe e prensili, cioè che vengono attorcigliate sui rami per evitare di cadere, di queste sono muniti anche i serpenti, quest'ultimi hanno inoltre delle scaglie bordate per aderire meglio alla corteccia.
Alcuni dei serpenti arboricoli possiedono delle fossette labiali termosensibili (termorecettori per individuare la preda attraverso il calore che emette, come se il serpente fosse una videocamera termica).
Serpenti italiani arboricoli...
Tra i serpenti italiani, quelli con abitudini arboricole sono:
  • Cervone (Elaphe quatuorlineata)
  • Biacco (Hierophis viridiflavus)
  • Colubro liscio (Coronella austriaca)
  • Colubro di riccioli (Coronella girondica)
So che questo paragrafo sulla vita arboricola non è molto lungo, ma spero che lo troviate comunque interessante. Al prossimo post!

martedì 27 maggio 2014

Mangiatori di uova



Alcuni serpenti hanno una dieta fatta esclusivamente di uova. Le piccole uova di altri rettili, possono essere aperte facilmente anche con i denti, ma quelle degli uccelli, dal guscio più duro, possono essere più difficoltose da ingerire. I mangiatori di uova, che sono sprovvisti di molti denti, mangiano specialmente quest'ultimo tipo di uova, vengono ingoiate intere e rotte da denti speciali nella colonna vertebrale, detti appunto, denti vertebrali, questi rompono l'uovo via via che scorre nell'esofago.
Il serpente mangia l'uovo più o meno seguendo questo schema:
  • Il serpente tenta di inghiottire l'uovo, che in alcuni casi può essere anche il doppio di lui. Mentre lo inghiotte, la pelle è particolarmente distesa e le squame sono separate.
  • L'uovo inizia a passare attraverso l'esofago ed a questo punto è ancora intatto; il rigonfiamento nel corpo del serpente è molto grosso.
  • Il passaggio dell'uovo viene poi fermato dai denti vertebrali, che rompono il guscio e fanno passare il contenuto.
  • Quando l'uovo è stato bucato, il serpente muove il corpo a "S" per schiacciare il guscio e farne uscire il contenuto che prosegue verso lo stomaco e spinge il guscio vuoto verso la bocca.
  • Dopo che l'uovo è svuotato e il guscio spinto verso la bocca, il serpente apre la bocca e rigurgita il guscio compattato.
Scusate l'assenza per un po', ma ho dovuto studiare. Sono stata ad una specie di "festa dell'agricoltura" e oltre ad altri animali, facevano vedere anche diverse specie di serpenti! La festa si chiama Ruralia, si tiene in Toscana a Villa Demidoff, l'anno prossimo consiglio di andarci, è molto carina. Purtroppo la cosa negativa è che gli animali sono tenuti in gabbie non molto grandi!:(

mercoledì 21 maggio 2014

Sangue freddo

COSA VUOL DIRE CHE I RETTILI SONO A SANGUE FREDDO?

I rettili sono animali "a sangue freddo", questo vuol dire che la loro temperatura corporea varia a seconda di quella dell'ambiente circostante. Questi animali hanno bisogno di tempo per abituarsi ad eventuali sbalzi di temperatura, infatti spesso si possono osservare mentre si stanno termoregolando al sole e, dopo essersi riscaldati, possono andare a caccia, di prede o di partner. Nelle ore più calde del giorno si rifugiano nelle zone di ombra per raffreddarsi un po'. Alternando ombra-sole, riescono a mantenere la temperatura corporea costante. Nei climi freddi i serpenti, infatti si muovono lentamente, perché il calore per loro è necessario, anche solo per la digestione, infatti se non è al caldo, rischia di morire.

In caso di sabbia bollente, ad esempio nel deserto, alcune lucertole, muovendosi, alzano alternativamente le zampe per non scottarsi.

Quando è mattina presto, i rettili si sdraiano al sole per riscaldarsi, e andare a caccia, ma quando inizia a fare molto caldo, si rifugiano all'ombra, se si raffreddano tornano al sole il tempo che serve.

Alcuni serpenti che vivono nel deserto, invece, si "sommergono" sotto la sabbia per sfuggire al caldo delle ore più calde.

Spero che questo testo vi sia piaciuto e che lo troviate interessante e istruttivo, scusate se non ho scritto post per un po', ma sono stata via un paio di giorni e negli altri sono stata molto impegnata, al prossimo post!

martedì 13 maggio 2014

Cos'è un rettile?

I RETTILI

Abbiamo parlato fino ad ora dei serpenti, definendoli come rettili, ma cos'è un rettile?
I rettili sono innanzitutto dei vertebrati, dotati cioè di colonna vertebrale. Ora come ora esistono quattro gruppi di rettili: i Cheloni (tartarughe e testuggini), i Sauri (lucertole, iguane, gechi, ramarri, varani e camaleonti), gli Ofidi (a cui appartengono varie specie di serpenti) e i Loricati (coccodrilli, alligatori, gaviali e caimani). I piccoli dei rettili, appena nati dalle uova, sono molto simili ai loro genitori, se non per le dimensioni. I rettili possiedono una pelle a squame che gli permette di frequentare ambienti aridi, ma non è idonea a trattenere il calore corporeo, che dipende dall'ambiente circostante, sono per questo definiti "a sangue freddo". Al contrario dei mammiferi e degli altri animali a sangue caldo, i rettili non devono nutrirsi frequentemente per mantenere la temperatura corporea alta, è infatti sufficiente quella dell'ambiente che li circonda.
Molto frequentemente si tende a confondere gli anfibi con i rettili, ma attenzione, sono completamente diversi!

Spero che troviate questo post interessante, per capire da quale gruppo provengono i nostri adorati serpenti e che vi piaccia questa foto che ho fatto a questa lucertola, che mi sembrava molto carina! Al prossimo post! 

venerdì 9 maggio 2014

Foto del rettilario


Come vi avevo promesso, ho fatto il post con le foto che ho fatto quando sono andata al rettilario (quelle dei serpenti). Non amo molto vedere i serpenti rinchiusi dentro una teca, ma, è un modo per vedere specie che non ci sono qua da noi! Quindi godetevi queste foto, e aspetterò di postarvene qualcuna di serpenti in libertà!  Premetto che alcune sono venute un po' sfocate perché non ho usato il flash!







Pitone reticolato:
Il corpo è di colore giallo o dorato, con disegni neri. E' dotato di fossette labiali termosensibili. E' un abile nuotatore e arrampicatore, ma passa la maggior parte del tempo a terra, invece che in acqua.











Pitone moluro albino:
La colorazione insolita è dovuta ad una mutazione genetica.











Testa di rame:
Non è un serpente aggressivo, ma è velenoso, quasi mai però mortale per l'uomo. E' di colore rame, marrone o rosa ornato da bande più scure, la coda è giallo tenue.









Cobra egiziano:
Il colore della pelle è scuro. Il veleno è molto tossico.











Vipera soffiante: 
E' tra i serpenti africani più diffusi e una tra le vipere più grandi. I denti sono lunghi 4,3 cm ed iniettano un veleno molto tossico.










Pitone verde arboricolo:
E' un serpente dalla forte presa e dai potenti muscoli mascellari.










Vipera cornuta:
Può essere grigia, marrone, rossiccia o arancione, con un corno sopra ciascun occhio. La testa è triangolare, il corpo piatto e le squame scabrose, che le permettono di insabbiarsi facilmente quando vuole nascondersi. Per muoversi sui terreni sabbiosi utilizza la "torsione laterale".











Vipera aspis:

E' lunga fino a 94 cm. La testa è più o meno distinta dal collo. La coda è nettamente distinta dal corpo. Il muso è a punta e leggermente all'insù. La pupilla è verticale ellittica. il colore varia dal grigio al marrone-rossiccio.






martedì 6 maggio 2014

Pitone delle rocce birmano

PITONE DELLE ROCCE BIRMANO

Caratteristiche generali: I pitoni delle rocce birmani sono tra i serpenti più lunghi al mondo, con una lunghezza che può arrivare a 7 m e un peso che sfiora i 91 kg. Solitamente le femmine sono più grosse dei maschi. Questi serpenti sono di colore chiaro con diverse macchie marroni dai bordi neri verso il basso nella parte posteriore. Sono ottimi nuotatori ma anche bravi scalatori grazie alla coda prensile. Questi pitoni sono attivi prevalentemente di notte. I pitoni delle rocce birmani si riproducono ad inizio primavera e la femmina depone fino a 35 uova verso aprile e marzo, questa le proteggerà fino alla schiusa.

Distribuzione: I pitoni delle rocce birmani si trovano in tutto il Sud Est asiatico, tra cui Birmania, Cambogia, Cina, Indonesia, Thailandia e Vietnam.

Prede: La dieta di questi animali è costituita prevalentemente da uccelli, roditori e mammiferi.

Veleno: Non è velenoso, uccide le sue prede con la costrizione.

Habitat: Si possono trovare questi rettili nei prati, nelle paludi, negli stagni, nelle pietraie, nei boschi, valli dei fiumi, e nelle giungle. Come già detto si può trovare anche sugli alberi.

Indole: Spesso alcuni di questi rettili vengono trovati nei pressi di centri abitati, dove vengono attirati dalla presenza di topi, ratti e altri animali di questo genere e, anche se spesso hanno molta più paura loro di noi di quanta noi non ne abbiamo di loro, bisogna comunque fare attenzione: non credo sarebbe tanto piacevole trovare un bestione di 5 m nel giardino di casa! Visto che questo serpente è in grado di uccidere una persona adulta, meglio se si è accompagnati, in caso di attacco, in modo che il compagno possa svolgere le spire.
Status: Le popolazioni selvatiche di Pitone delle rocce Birmano sono considerate a rischio. Molti dei giganteschi pitoni sono stati abbattuti per le pelli o per essere venduti come animali domestici, altri per essere venduti come alimenti.

Con questo post abbiamo finito i serpenti più lunghi, a breve metterò le foto che ho fatto nel rettilario (anche se non amo molto vedere i serpenti dentro una teca di vetro), spero che queste informazioni siano utili e interessanti per voi, al prossimo post!

sabato 3 maggio 2014

Anaconda verde


Caratteristiche generali: L'anaconda verde è un serpente della famiglia dei boidi e, tra le quattro specie esistenti di anaconda (gialla, maculata, boliviana e appunto verde) è la più lunga. Per peso, è il serpente più pesante al mondo, in confronto al pitone reticolato, che detiene il primo posto come serpente più lungo, l'anaconda, come peso, è quasi il doppio; un anaconda può arrivare a pesare 230 kg ed avere una circonferenza di più di 30 cm! Le femmine sono molto più grosse rispetto ai maschi. 
Il colore prevalente su dorso e fianchi è il verde scuro o il bruno-giallastro con una alternanza di macchie scure di forma ovale; la parte più bassa dei fianchi è invece maculata di giallo bordato di nero, che via via sfuma verso il ventre che è di colore giallo ocra. La testa è grande però è stretta, quindi non si distingue molto dal collo. Gli occhi e le narici sono disposti nella parte superiore della testa, questo le permette di vedere e respirare mentre si trova in immersione. Il corpo è robusto e muscoloso, interamente ricoperto da squame, eccetto nella zona della cloaca. Il corteggiamento e l'accoppiamento avvengono in acqua. Dopo 6 mesi circa nascono i piccoli (da 20 a 40) che diventano subito autosufficienti. 

Distribuzione: Vive in un'area che comprende buona parte delle regioni tropicali ed equatoriali del Sud America, a est della cordigliera delle Ande, specialmente nei bacini del Rio delle Amazzoni e del fiume Orinoco.

Prede: Le dimensioni e i muscoli gli permettono di cacciare animali di grossa taglia: maiali, cervi, capibara, caimani, tartarughe, uccelli e perfino giaguari sono infatti le sue prede abituali. Le cattura quando si avvicinano all'acqua per abbeverarsi: il serpente si nasconde  nell'acqua e, quando la preda abbassa il muso per abbeverarsi, la afferra con uno scatto fulmineo e la stritola usando la costrizione.

Veleno: Come detto sopra, non è velenoso, usa la costrizione per uccidere le vittime.

Habitat: Vive prevalentemente nelle zone umide, come paludi, stagni e fiumi. Passa buona parte della sua vita in acqua, infatti sono pesanti e impacciate sulla terraferma, ma agili e furtive in acqua.
Indole: Sono animali abbastanza grandi, quindi se li disturberete, loro si sapranno difendere, ma se li osserverete da una distanza di sicurezza godrete della bellezza dei rettili.

Status: Non è una specie seriamente minacciata, ma localmente risente di persecuzioni da parte dell'uomo e della distruzione dell'habitat.

giovedì 1 maggio 2014

Pitone reticolato




Caratteristiche generali: Il pitone reticolato è il serpente più lungo al mondo ed è abbastanza forte da uccidere un essere umano. Misura dai 4,5 ai 9,5 metri, ed è anche tra i più pesanti, con un peso che può arrivare a 140 kg. Il corpo è sottile e non molto robusto, la testa è grossa, appiattita e molto differenziata dal collo. La coda è molto lunga. Le narici sono laterali. La livrea è gialla con disegni neri a forma di reticolo, da qui il nome "reticolato"; questo gli consente di mimetizzarsi nella giungla. Ha delle fosse labiali termosensibili. Nuota molto bene, ma preferisce stare sulla terraferma. Questa specie di pitone è capace di ingoiare prede anche più grosse di lui.

Distribuzione: E' un serpente di origine asiatica si può trovare in particolare sulle isole Nicobare, in Birmania, in Thailandia, nel Laos, in Cambogia, nel Vietnam, in Malesia, a Singapore, in Indonesia e nelle Filippine.

Prede: Questo serpente si nutre di una grande varietà di prede, che vanno dal topo all'antilope, compresi uccelli, sauri, altri serpenti, rane, grandi pesci e anche coccodrilli.

Veleno: Non è velenoso, uccide le prede usando la costrizione.

Habitat:  Il suo habitat naturale è costituito dalle foreste pluviali, con climi umidi. Vive vicino a laghetti poco profondi, vicino a boschi e pascoli, dove può trovare cibo facile. Non è a suo agio nei climi aridi, ma ha bisogno di climi caldi ma umidi, per questo non si allontana dall'acqua, che è essenziale per la sua sopravvivenza. Solitamente costruisce la tana tra cespugli e vegetazione delle foreste pluviali. A volte si avvicina anche ai centri abitati, dove cerca il cibo.

Indole: E' molto raro che un pitone uccida un essere umano, ma può succedere in casi eccezionali, ad esempio se è molto affamato e riesce ad avvicinarsi abbastanza, può costituire un pericolo. Ma di solito noi umani non siamo tra le prede naturali di questo rettile. Quindi, forse è meglio lasciarli in pace!

Status: Negli ultimi decenni in Asia, ha avuto un boom l'allevamento di questi pitoni, per procurarsi la pelle, molto ricercata per creare borse e stivali e la sua carne è considerata una prelibatezza. Per questo motivo questa specie è molto minacciata, per l'eccessivo sfruttamento e la distruzione del suo habitat da parte, indovinate? Dell'uomo!

Personalmente sono contro pelli e pellicce, quindi non approvo la pratica della produzione di scarpe e borse con la pelle dei pitoni reticolati (ma anche degli altri serpenti). Questo è tra i miei serpenti preferiti e spero che, grazie a questa guida, susciti il vostro interesse e vi piaccia, tanto quanto a me.