lunedì 29 dicembre 2014

Testuggine palustre europea

TESTUGGINE PALUSTRE EUROPEA

Caratteristiche generali: La grandezza di queste testuggini varia dai 15-18 cm nei maschi ai 20-22 nelle femmine. Il piastrone è solitamente di colore giallo sabbia, il carapace invece varia dal marrone scuro al verde al nero.
Nei piccoli è presente una carena centrale, che negli adulti scompare. Il colore della pelle va dal giallo al verde scuro. La coda lunga è caratteristica della specie.

Distribuzione: Questa specie è distribuita in quasi tutta l'Europa, ad eccezione dei paesi più a nord. In Italia la sua distribuzione è frammentata, si trova prevalentemente in Maremma, Pianura Padana, Lazio, Campania e Calabria.

Prede: Si  ciba di una vasta gamma di organismi, ma è prevalentemente carnivora: infatti si nutre soprattutto di lumache, girini, crostacei, molluschi, invertebrati acquatici, ma anche pesci morti o carogne, e a volte alcune piante acquatiche. Si nutre in acqua ma può arrivare anche sulla terraferma.

Habitat: Predilige acque tranquille con fondale fangoso, vive anche in acque salmastre come foci di fiumi e lagune, ma si può trovare anche in bacini o corsi d'acqua artificiali.

Status: Questa specie non è tra le più minacciate, infatti deve essere protetta, perchè essendo sensibile al deterioramento del suo habitat, funge da indicatore.

Ciao a tutti scusate l'assenza, ma ero fuori volevo quindi augurarvi Buon Natale e felice Anno Nuovo se non riuscirò a scrivere di nuovo... Ricordatevi sempre di passare le feste in modo da non danneggiare troppo l'ambiente... pensiamo un po' anche ai nostri amici animali! ;)

lunedì 24 novembre 2014

Tartaruga Liuto

Caratteristiche generali: Questa tartaruga è la più grande tra le testuggini marine e viaggia molto negli oceani, infatti è tra i maggiori viaggiatori oceanici. Può arrivare a pesare sugli 800 kg. Si distinguono dalle altre, oltre che per le dimensioni, per la corazza piatta e per avere le natatorie prive di unghie. Quando nascono, non sono più grandi di 5 cm circa, ma da adulte arrivano a 160. La pelle che ricopre il carapace è liscia e spessa, ma anche flessibile. Il carapace è solcato da 7 creste verticali. Il colore è sul nero, o comunque scuro, con delle macchie chiare. Possono immergersi forse fino a 1000 metri, trattenendo il respiro per 30 minuti!

Distribuzione: Vive in acque tropicali, subtropicali e temperate in tutto il mondo. Non si riscontrano nidificazioni in Italia.

Prede: Si nutre prevalentemente di meduse, per questo la loro gola è provvista di spine rivolte all'indietro, per evitare, appunto, che queste prede, molto scivolose, fuggano.

Habitat: Spesso vivono al largo, ma nella stagione degli amori, si possono trovare anche vicino alla costa.

Status: Questa specie è in PERICOLO CRITICO DI ESTINZIONE, infatti su 100 nati, ne sopravvivono appena 1 o 2!!!! Le cause sono principalmente il fatto che è molto sensibile all'inquinamento marino, ed è minacciata anche dall'ingestione di sacchetti di plastica, Le stime dicono che la popolazione risalirà, speriamo che abbiano ragione!!!

Scusatemi, mi dispiace di essere stata assente, ma in questo periodo, a causa della scuola e impegni personali non ho un minuto libero! Comunque o prima o dopo, i post come vedete verranno pubblicati!
Volevo come sempre ringraziare tutti, anche perché siamo arrivati a 6000 visualizzazioni!! grazie mille a tutti!! Al prossimo post, quello sulla tartaruga palustre europea... a presto!

martedì 23 settembre 2014

Tartaruga comune (o caretta)

Caratteristiche generali: Questa tartaruga è la più comune nel Mediterraneo. Rispetto alle altre tartarughe marine, la caretta ha la testa più grossa e mascelle robuste, con cui riesce a rompere granchi, aragoste e altre prede dal corpo duro. Solitamente, nuota in superficie, ma nelle baie, resta sul fondo ed emerge solo per respirare. Queste tartarughe si riproducono solo ogni due anni, o dopo ancora più tempo a volte, e depongono fino a 5 nidiate con un centinaio di uova circa. Ha un carapace di colore rossastro o sul marroncino, nei giovani con delle striature scure, il piastrone è giallo e a forma di cuore, con macchie arancioni. I maschi hanno la coda più lunga delle femmine, ed anche le unghie sono più evidenti nei maschi.

Distribuzione: Si può trovare vicino alle coste dell'Oceano Atlantico, Indiano e Pacifico e del Mar Mediterraneo e del Mar Nero. Nel Mediterraneo, predilige soprattutto le coste di Italia, Grecia, Turchia, Israele, Cipro, Siria, Libia e Tunisia.

Prede: Sono animali onnivori, si nutrono prevalentemente di: gasteropodi-molluschi-crostacei-echinodermi-meduse-pesci. Ma purtroppo nei loro stomaci si trovano anche buste di plastica*, tappi di bottiglie ecc.

Habitat: Questa specie predilige acque profonde e tiepide.

Status: Questa specie è molto minacciata a causa dell'inquinamento marino, dalla riduzione degli habitat di nidificazione, dalle collisioni con le imbarcazioni e dagli incidenti a causa delle reti e degli altri attrezzi dei pescatori.

*Le buste di plastica che noi umani gettiamo nel mare, vengono facilmente scambiate da questi rettili per meduse, e quindi ingoiate. Siccome non vogliamo che questi animali si ritrovino estinti di qui a poco, evitiamo di gettarle nel mare!! Grazie a nome delle tartarughe.

Ciao a tutti, scusate se sono stata assente per diversi giorni, ma con il fatto che è ricominciata la scuola, ho avuto un po' da fare! Comunque ora spero di riprendere il ritmo solito e presto troverete il prossimo post, ovvero quello sula Tartaruga Liuto! A presto...

venerdì 5 settembre 2014

Rettili in italia

Ciao a tutti, alla fine ho deciso di fare le schede di tutti i rettili presenti in Italia. I serpenti, come sapete si sono già fatti, ma li riscrivo qua, almeno avrete un quadro completo. Ovviamente quando farò una scheda lascerò allegato al rispettivo nome il link!!

Cheloni (tartarughe e testuggini)

Caretta o tartaruga marina comune (Caretta caretta)
Tartaruga verde (Chelonia mydas)
Tartaruga liuto (Dermochelys coriacea)

Testuggine palustre europea (Emys orbicularis)
Testuggine palustre siciliana (Emys trinacris)
Testuggine palustre americana (introdotta) (Trachemys scripta)

Testuggine comune o di Hermann (Testudo hermanni)
Testuggine greca o moresca (introdotta) (Testudo graeca)
Testuggine marginata (introdotta) (Testudo marginata)

Ofidi (serpenti)
Biacco (Hierophis viridiflavus)
Saettone (Zamenis longissimus)
Cervone (Elaphe quatuorlineata)
Colubro liscio (Coronella austriaca)
Colubro di Riccioli (Coronella girondica)
Colubro leopardino (Zamenis situla)
Colubro ferro di cavallo (Hemorrhois hippocrepis)
Colubro dei Balcani (Hierophis gemonensis)
Colubro dal cappuccio (Macroprotodon cucullatus)
Serpente gatto (Telescopus fallax)
Saettone occhirossi (Zamenis lineatus)

Colubro lacertino (Malpolon monspessulanus)

Natrice dal collare (Natrix natrix)
Natrice tassellata (Natrix tassellata)
Natrice viperina (Natrix maura)


Vipera comune (Vipera aspis)
Vipera dal corno (Vipera ammodytes)
Marasso (Vipera berus)
Vipera dell'orsini (Vipera ursinii)

Sauri (lucertole, ramarri, gechi...)

Algiroide di Fitzinger (Algiroides fitzingeri)
Algiroide magnifico (Algiroides nigropunctatus)
Lucertola di Bedriaga (Archaeolacerta bedriagae)
Lucertola di Horvath (Iberolacerta Horvathi)
Lucertola agile (Lacerta agilis)
Ramarro occidentale (Lacerta bilineata)
Ramarro orientale (Lacerta viridis)
Lucertola di Malta (Podarcis filfolensis)
Lucertola adriatica (Podarcis melisellensis)
Lucertola muraiola (Podarcis muralis)
Lucertola delle Eolie (Podarcis raffoneae)
Lucertola campestre (Podarcis siculus)
Lucertola siciliana (Podarcis waglerianus)
Lucertola tirrenica (Podarcis tiliguerta)
Lucertola striata comune (Psammodromus algirus)
Lucertola ocellata (Timon lepidus)
Lucertola vivipara (Zootoca vivipara)

Geco di Kotschy (Mediodactylus kotschyi)
Geco verrucoso (Hemidactylus turcicus)

Geco comune (Tarentola mauritanica)

Tarantolino (Euleptes europaea)

Gongilo (Chalcides ocelltus)
Luscengola (Chalcides chalcides)
Luscengola striata (Chalcides striatus)

Orbettino italiano (Anguis veronesis)


Questo post è in elaborazione, farò le schede di ogni specie e appena le avrò fatte metterò il collegamento... grazie per la pazienza



venerdì 29 agosto 2014

Tartaruga marina verde

Caratteristiche generali: Questa bellissima tartaruga è un rettile grosso e pesante. E' una nuotatrice eccellente e aggraziata. Contrariamente a quanto dice il nome, questa tartaruga, non è solo verde, ma ha contorni chiari sulle squame di testa, zampe e carapace, dalla caratteristica forma a scudo. Si riconosce dalle altre tartarughe per la placca prefrontale unica, il carapace con quattro scuti dorsali, il becco non ricurvo ad uncino e il carapace liscio. Il colore del carapace è bruno-olivastro, a volte con screziature brune, gialle o rossicce. Può arrivare a pesare sui 65-300 kg. Per riprodursi, si spingono verso spiagge isolate e spesso lontane, si accoppiano nell'acqua bassa e poi la notte le femmine si spingono sulla spiaggia, scavano una buca e vi depongono sulle 150 uova circa (quest'ultime sembrano quasi palline da ping-pong, e sono protette da un guscio e da un liquido che impedisce che vengano rotte quando la madre le depone). Le piccole tartarughine vengono alla luce dopo 6-8 settimane e dovranno raggiungere il mare da sole. Purtroppo in questo tratto molte vengono predate da granchi o gabbiani, infatti per aiutare il ripopolamento molti biologi ed esperti raccolgono le uova, che poi quando si schiudono vengono portate vicino al mare e controllate, in modo che si salvino, almeno in quel tratto.

Distribuzione: Si può trovare facilmente in luoghi tropicali e subtropicali. Si trova anche nel Mediterraneo, nidifica soprattutto nella zona sud-ovest. Sono stati ritrovati pochi esemplari anche qua in italia.

Prede: Gli adulti mangiano alghe marine, radici o foglie di mangrovia. I più giovani invece mangiano anche meduse, molluschi e spugne.

Habitat: Vive in acque pelagiche e costiere, nelle vicinanze di spiagge sabbiose o di barriere coralline. Va dalle zone vicino riva a zone di circa 40 m di profondità.

Status: La tartaruga marina verde, è stata oggetto di pesca indiscriminata, ed è diventata così una specie a rischio di estinzione. Anche i luoghi in cui questi animali possono nidificare sono notevolmente diminuiti. Si sono perciò adottate misure per la salvaguardia della specie, tra cui leggi contro predazione e raccolta di uova, pattugliamento delle spiagge in cui nidificano e incubazione artificiale delle uova in modo che i piccoli riescano a sopravvivere ai "primi passi".

Ciao a tutti! Come promesso ho finito questi post. Ancora non so su cosa sarà il prossimo. Ma quando uscirà lo scoprirete!! Intanto vi lascio con questo rettile stupendo! Al prossimo post!!

sabato 23 agosto 2014

Tarentola angustimentalis

Caratteristiche generali: Il corpo di questa lucertola, o meglio geco, è robusto e schiacciato, la pelle, come quella di molti gechi, è ricoperta di piccole protuberanze. E' di colore grigiastro, con cinque strisce orizzontali e una verticale che gli attraversano il corpo. Solitamente misura tra i 60-75 mm circa. Può viver fino quasi a 20 anni anche in cattività! E' un animale prevalentemente notturno, come la maggior parte dei gechi.

Distribuzione: E' una specie che vive nelle Canarie orientali.

Prede: Si nutre prevalentemente di insetti, molto spesso di artropodi. Mangia a volte anche la sua stessa pelle, una volta fatta la muta.

Habitat: Solitamente ama stare sotto le rocce o comunque in luoghi rocciosi, ma si trova anche in aree di macchia, nella sabbia o anche nei luoghi di costruzione umana.

Indole: Si comporta più o meno come tutti i gechi.

Ciao a tutti, finalmente ho trovato il tempo di scrivere un post! Questo era il penultimo, il prossimo sarà quello sulla Tartaruga marina verde, mi piacciono molto i gechi, quindi vedrò di fare altri post su questo argomento e magari potrei anche fare le schede di tutti i rettili presenti in Italia, ma è solo un idea, se la svilupperò, lo vedrete in seguito. Volevo raccontarvi una cosa: ero andata nel bosco, abbastanza vicino a dove sto io. Ad un certo punto mio fratello grida "un serpente!" io ho subito pensato si trattasse di uno morto, perché non ne avevo mai visti di vivi in mezzo ad un sentiero abbastanza grande, allora sono andata li un po' di malavoglia, perché non amo vedere gli animali morti e una volta arrivata ho avuto una bella sorpresa: una piccola Natrice dal collare stava attraversando la strada per tornare nel bosco... è stata una bella esperienza, visto soprattutto che io amo le natrici dal collare!!!


giovedì 14 agosto 2014

Chalcides simonyi

CHALCIDES SIMONYI

Caratteristiche generali: Questa lucertola può raggiungere i 25 cm di lunghezza, il corpo di questa lucertola è molto robusto ed ha la punta del muso leggermente sporgente. Solitamente è di colore giallastro o grigio giallastro o tendente al marrone scuro.

Distribuzione: Endemica delle Isole Canarie orientali, cioè Fuerteventura e Lanzarote. A Fuerteventura si può trovare principalmente nel nord e nel centro.

Prede: Mangia principalmente lumache, insetti e altri piccoli invertebrati, inoltre si nutre di sostanze vegetali.

Habitat: Vive prevalentemente nei calanchi vulcanici con la vegetazione, e nelle valli e colline coltivate, dove si trovano muretti di pietra, infatti è solita nascondersi sotto le rocce, inoltre si può trovare nelle "macchie di foresta".

Indole: E' abbastanza difficile vedere questa lucertola, è molto timida e vive sotto le rocce, non si fa vedere spesso.

Questo era il post che avevo promesso di fare, a breve farò anche il prossimo. Intanto volevo ringraziarvi veramente di cuore, perchè siamo a 3000 visualizzazioni!! Vi ringrazio veramente tantissimo, perchè mi state aiutando con questo piccolo blog che sta crescendo... davvero ragzzi, grazie tante!! <3 Intanto, se non farò post domani, vi auguro un BUON FERRAGOSTO!!! ;)

domenica 10 agosto 2014

Trentino-Alto Adige

TRENTINO

Sono tornata dal Trentino!!! E' stato stupendo!! Sono anche riuscita a fare il bagno in un lago, anche se era gelido!!  I panorami erano stupendi e sono stata in compagnia di persone fantastiche!! Personalmente preferisco la montagna al mare, quindi questa settimana mi è piaciuta moltissimo!!
Di seguito posterò alcune foto di paesaggi e animali che ho trovato una volta lassù!! Anche se di rettili ho trovato solo una lucertola!!!
Questo, logicamente era un post speciale, quindi dal prossimo continueremo le schede precedenti sui rettili di Fuerteventura. Al prossimo post!! 



















venerdì 1 agosto 2014

Gallotia Atlantica

Ciao a tutti, faccio questo post per salutarvi prima di partire, anche se solo per una settimana, per il Trentino. Come promesso nel precedente post, oggi farò la scheda della Gallotia Atlantica, che oltretutto è anche l'unica tra le tre specie di lucertole che sono riuscita a vedere.

GALLOTIA ATLANTICA

Caratteristiche generali: Queste lucertole possono arrivare a misurare sui 25 cm di lunghezza. Questo rettile è molto veloce a correre, è di colore chiaro da giovane, quando invecchia diventa più scuro, con delle macchie verdi o azzurre sui fianchi e nero sulla gola.

Distribuzione: Si può trovare quasi ovunque sull'isola di Fuerteventura e di Lanzarote, compresi gli isolotti intorno, vi è una piccola parte anche su Gran Canaria.

Prede: Sono animali onnivori: si nutrono sia di frutta, semi e fiori, sia di piccoli invertebrati.

Habitat: Abita in zone aride: dalle dune alla costa alle montagne desertiche ai flussi di lava, ma si può trovare anche negli hotel, giardini e case.

Indole: Ha più o meno il carattere che hanno tutte le lucertole, infatti scappano quando ti avvicini troppo, io ho infatti provato invano a prenderne una -_-".

PS: non sono riuscita a trovare una immagine di questa lucertola specifica, scusate.

mercoledì 30 luglio 2014

Fuerteventura

Ciao a tutti! Scusatemi se sono stata assente in questi giorni ma sono partita per Fuerteventura e ci sono stata una settimana! Sull'isola purtroppo non erano presenti i serpenti :'( ma ci sono solo tre specie di lucertole:
Gallotia atlantica
Chalcides simonyi
Tarentola angustimentalis
E qualche tartaruga marina verde.
Di questi tre rettili presto spero di riuscire a fare le schede, non so se riuscirò a farle subito, perchè sabato parto per il Tentino Alto Adige, dove starò una settimana, comunque se non riesco a farle subito, li farò appena tornata.
 Intanto vi posto le foto di alcuni dei bellissimi panorami di quest'isola e di qualche specie di animali che ho incontrato laggiù... Inoltre volevo dirvi che ci sono dei bellissimi scoiattolini che mangiano dalle mani... io facevo sempre scorta di semi per poi andare da loro e dargli da mangiare!


martedì 15 luglio 2014

Mamba nero

Caratteristiche generali: Il mamba nero, è tra i serpenti più velenosi e pericolosi, ma, come abbiamo visto però, non rientra nella classifica dei primi 5. Può raggiungere i 4 m di lunghezza; è un buon risultato, per un serpente velenoso, infatti di solito i serpenti velenosi non sono molto lunghi. E' però il serpente più veloce al mondo! Infatti può arrivare a 20 km/h!!! Il corpo di questo serpente è sottile, ma molto muscoloso, questo gli permette di avere una grande agilità. Riesce a muoversi su ogni tipo di terreno e può alzarsi da terra per più della metà del suo corpo. Questo serpente, contrariamente a come dice il nome, non è nero, ma ha una livrea è grigia-olivastra che può essere più o meno scura, il ventre è più chiaro: sul color crema. Il nome mamba NERO, deriva dall'interno della sua bocca, che è appunto di colore nero.

Distribuzione: Vive prevalentemente nelle zone della Savana sub-sahariana, dal Sudafrica alla Somalia; raramente si trova nelle foreste equatoriali o tropicali.

Prede: Le sue prede predilette sono animali a sangue caldo, quindi mammiferi e uccelli, ma a volte mangia anche altri serpenti

Veleno: Il suo LD50 è i 0,25 mg/kg. Il suo veleno contiene neurotossine e cardiotossine. Questo serpente si associa al nome "sette passi", perché un uomo colpito dal veleno, non farebbe più di sette passi prima di morire, ovviamente, senza le cure adeguate. Il suo veleno attacca il sistema nervoso, e la morte avviene dopo 20 min circa, o nei casi più gravi, dopo alcuni minuti. I sintomi sono: dolore locale, stanchezza, salivazione, vomito, sete, perdita di coscienza, difficoltà a parlare, paralisi respiratoria e infine morte.

Habitat: Come già detto, vive nella savana e raramente si può trovare nelle foreste equatoriali o tropicali.

Indole: Generalmente è un serpente molto riservato, ma se viene provocato in qualche modo: ad esempio calpestato o minacciato, diventa aggressivo e può soffiare e mordere ripetutamente. Anche se questo serpente è abbastanza tranquillo, infatti devi provocarlo per essere morso, molte persone lo considerano aggressivo e pericoloso, quindi spesso tentano di ucciderlo, esponendo loro stessi ad un grave pericolo e logicamente, uccidendo un serpente bellissimo e che avrebbe aiutato a liberarsi dai roditori.

Come promesso, ho messo il post sul mamba nero, che a parer mio è un serpente molto bello e particolare... comunque, spero di riuscire a pubblicare qualcosa prima del 21, perché parto, ma ci sto solo una settimana, quindi se non riesco a fare un post prima della partenza ne farò uno dopo. Ora vado... Al prossimo post!!  

lunedì 7 luglio 2014

Serpente tigre nero

SERPENTE TIGRE NERO

Caratteristiche generali: Questo serpente può raggiungere i 2 m di lunghezza ed appartiene alla famiglia degli Elapidi. Il suo corpo è di colore nero o bluastro attraversato da strisce gialle brillanti. E', come gli altri, un serpente molto velenoso, infatti si trova al quinto posto della nostra classifica.

Distribuzione: Vive nelle regioni meridionali dell'Australia e in Tasmania. 

Prede: Si nutre prevalentemente di uccelli, che caccia arrampicandosi sugli alberi e di piccoli roditori e mammiferi.

Veleno: Il suo LD50 è di 0,131 mg/kg. Il veleno di questo serpente contiene neurotossine coagulanti, e i sintomi possono essere dolore localizzato, formicolio generale, sensazione di intorpidimento, sudorazione e difficoltà respiratorie ed, eventualmente paralisi. Se non trattati il morso, ha un tasso di mortalità tra il 40 e il 60% circa dei casi.

Habitat: Sono adattati a climi caldissimi, ma anche a climi più freddi. Solitamente però il loro habitat naturale sono le foreste pluviali, le valli allagate dai fiumi e le paludi.

Indole: Il serpente in questione è molto aggressivo e non esiterà ad attaccare se ne avrà la possibilità.

Come sempre nonostante questo serpente si aggressivo, ha solo bisogno di essere rispettato. Quindi, al solito... MAI UCCIDERE UN SERPENTE! Sarebbe solo il solito inutile spegnimento di una vita. Scusate se ho pubblicato questo post dopo molti giorni, ma non ho avuto tempo... Comunque... volevo ringraziarvi tantissimo perchè abbiamo superato le 2000 visualizzazioni! Grazie tantissimo, è sempre una gioia sapere che altre persone apprezzano il tuo lavoro e condividono i tuoi stessi interessi... Bene, ora vi saluto... Al prossimo post!! 

sabato 28 giugno 2014

Krait cinese



Caratteristiche generali: Il Krait Cinese, è un serpente di dimensioni medio-grandi (dagli 1.5 ai 2 m circa). La sua livrea è caratterizzata da fasce alternate bianche e nere. E' un serpente molto velenoso, infatti, come abbiamo visto è al quarto posto nella classifica dei serpenti più velenosi. Caccia di notte, durante il giorno sta nascosto. I giovani hanno una macchia bianca sulla testa, che scomparirà con l'avanzare dell'età. In inverno vanno in letargo e si risvegliano a primavera.

Distribuzione: Vive in varie zone dell'Asia: Cina, Birmania, Vietnam del Nord, Laos e Taiwan.

Prede: Si nutre prevalentemente di piccoli animali, come topi, lucertole ecc. e di piccoli serpenti.

Veleno: Il suo LD50 è di o,108 mg/kg. Il suo veleno contiene potenti neurotossine. Il morso inizialmente non reca molto disturbo, ma dopo qualche ora, si verificano sintomi come: Dolori al petto, perdita della voce, debolezza agli arti, paralisi nella deglutizione, difficoltà a respirare e abbassamento della vista. In casi gravi, si può totalmente fermare la respirazione e la vittima muore asfissiata.

Habitat: Si può trovare in zone non molto alte, ma alcuni esemplari vivono fino a 1300 m di quota. I suoi habitat ideali sono: boschi, campi coltivati e foreste di mangrovie.

Indole: Solitamente durante il giorno non è aggressivo e tende a stare nascosto, ma di notte se disturbato, può diventare aggressivo e non esiterà a mordere.

Spero che questo post sia di vostro gradimento, personalmente trovo questo serpente molto bello, ma l'effetto del suo veleno lo trovo orribile... morire di asfissia è una morte molto brutta, ma come dico sempre i serpenti vanno rispettati, e questo non fa eccezione. Volevo ringraziare tutti voi, perche abbiamo superato da un po' le mille visualizzazioni e ora ci avviciniamo alle duemila! Grazie davvero a tutti voi che aiutate questo piccolo blog a crescere! <3

lunedì 23 giugno 2014

Taipan della costa

TAIPAN DELLA COSTA

Caratteristiche generali: E' un serpente molto snello e lungo (fino a 3 m circa). Il suo veleno, anche in piccolissime dosi può risultare letale. Le squame dorsali sono appena carenate. Il dorso è di colore bruno, fino al nero. A volte può essere di colore vicino al rame o rossicio, a volte persino verdastro. La testa è solitamente più chiara. E' solitamente diurno. E', insieme al mamba nero, tra i serpenti più veloci al mondo.

Distribuzione: Si può trovare in Australia orientale e nell'isola di Nuova Guinea. 

Prede: Predilige topi e ratti.

Veleno: E' il terzo serpente più velenoso al mondo, con un LD50 di 0,106 mg/kg. In caso di morso la vittima può morire in soli 30 minuti (ovviamente, dipende anche dalla quantità di veleno che viene iniettato).

Habitat: Predilige habitat con un tasso di umidità abbastanza elevato, con abbondanti piogge e temperature abbastanza elevate.

Indole: Solitamente se possibile, preferisce ritirarsi ed evitare di "battersi" con un essere umano. Ma se provocato, o pestato o preso alla sprovvista, può diventare molto arzillo e questo carattere abbastanza mordace, unito alla velocità, ne fanno un serpente tra i più pericolosi.

Spero che questo post vi piaccia e sia utile a tutti voi. Noi ci rivediamo nel prossimo post con il Krait cinese!

lunedì 16 giugno 2014

Serpente bruno comune

SERPENTE BRUNO COMUNE (o orientale)

Caratteristiche generali: Il serpente bruno comune, è un serpente della famiglia Elapidae. E' considerato il secondo serpente più velenoso al mondo. Questo serpente, vive anche nelle periferie delle città, ed è quindi spesso causa di decessi in Australia. Il colore negli adulti è variabile, ma solitamente è di una tonalità sul marrone uniforme (alcune delle varianti sono: a macchie e a fasce, con un colore che va dal chiaro fino al nero, compresi arancione, giallo, grigio e argento). I giovani possono essere fasciati ed hanno la testa nera, con un fascia chiara sulle spalle e delle macchie rossicce sul ventre. La lunghezza media va dai 1,5 a 1,8 m circa. 

Distribuzione: E' diffuso in Australia e Papua Nuova Guinea.

Prede: E' un cacciatore diurno ed è molto attratto dalle zone con una vasta presenza di topi.7

Veleno: E' il secondo serpente più velenoso al mondo, con un LD50 pari a 0,0365 mg/kg, si pensa che 0,07 g del suo veleno possano uccidere un uomo adulto.

Habitat: Può vivere in una grande varietà di habitat: dalla savana alle foreste di eucalipto, ai boschi, alle praterie e, come già detto prima si può trovare anche nelle periferie delle città.

Indole: Solitamente fugge dal pericolo, ma se viene provocato, può diventare molto aggressivo, inoltre è anche molto veloce! quindi meglio non disturbarlo!

Spero che questa breve scheda sul serpente bruno vi piaccia e che vi sia utile, la prossima volta vedremo il Taipan della costa, non ve lo perdete!


mercoledì 11 giugno 2014

Taipan dell'entroterra

TAIPAN DELL'ENTROTERRA (o dell'interno)

Caratteristiche generali: Il taipan dell'entroterra, noto anche come taipan dell'interno, serpente piccolo-scalato o serpente fiero, è considerato il serpente più velenoso al mondo. Appartiene alla famiglia Elapidae. E' di colore marrone scuro, questo colore varia, a seconda della stagione, da una tonalità scura ad una verde-bruna. Il dorso, i bordi e la coda possono avere diverse tonalità di marrone e grigio, con eventuali bordi neri. Le squame scure sono disposte in file diagonali, a formare strisce di lunghezza variabile inclinate verso il basso. Le squame laterali, a volte hanno un bordo giallo. Le squame dorsali sono lisce, la testa è rotonda e, insieme al collo, è di colore più scuro rispetto al resto del corpo. Questo colore più scuro gli consente di riscaldarsi esponendo una piccola parte del corpo al sole, fuori dalla tana. L'occhio è marrone-nero e di medie dimensioni. Le sue dimensioni medie sono di 1.8 m, ma gli esemplari più grandi possono raggiungere i 2.5 m circa.

Distribuzione: Questo serpente è originario dell'Australia, nelle regioni più aride, infatti si trova dalla zona sud-orientale del Territorio del nord, fino al Queensland ovest e in altre zone vicino al lago Eyre e ai fiumi Murray, Darling e Murrumbidgee.

Prede: Si ciba prevalentemente di roditori, uccelli e piccoli mammiferi. Può sferrare fino a sette morsi velenosi in un solo attacco, al contrario di altri serpenti velenosi, come la vipera soffiante che colpiscono con un morso e aspettano che la preda muoia.

Veleno: E' considerato il serpente più velenoso al mondo, con un LD50 di 0,025 mg/kg. Probabilmente un singolo morso di taipan è abbastanza potente da uccidere sui 250.000 topi (ovvero 100 uomini o 2 elefanti maschi)

Indole: Pur essendo molto velenoso, è un serpente molto timido e solitario e preferisce scappare dal pericolo. Infatti l'aggettivo "fiero" nel suo altro nome, ne descrive il veleno, non l'indole.

Spero che questa scheda sul Taipan dell'interno risulti interessante, le due immagini rappresentano le due diverse colorazioni del Taipan, quella chiara e quella scura. Al prossimo post!

venerdì 6 giugno 2014

I più letali...

I SERPENTI PIU' VELENOSI

Nei post precedenti abbiamo parlato di veleno, ma quali sono i serpenti più velenosi al mondo? In questo post conosceremo le cinque specie più letali, e nei prossimi post analizzeremo le caratteristiche di ognuna...
La classificazione si riferisce alla quantità di veleno necessaria per uccidere entro 24 ore un topo.
  1. Taipan dell'entroterra (Oxyuranus microlepidotus)
  2. Serpente bruno comune (Pseudonaja textilis)
  3. Taipan della costa (Oxyuranus scutellatus)
  4. Krait cinese (Bungarus multicinctus)
  5. Serpente tigre nero (Notechis ater niger)
Molti saranno delusi dal fatto che in questa lista non compare il famoso "mamba nero" ma non preoccupatevi, so che è un serpente che desta molta curiosità, quindi appena finito di fare le schede di questi 5 serpenti, ne faremo una anche per lui!
Nel frattempo vi auguro buona fine della scuola (per chi ancora la frequenta) e agli altri buone vacanze! Al prossimo post! 

martedì 3 giugno 2014

Serpenti & ambiente

I SERPENTI E L'AMBIENTE

I serpenti svolgono un ruolo di vitale importanza nell'equilibrio dell'ecosistema.
Per esempio: una vipera in un anno mangia sui 220 roditori, che causerebbero gravi problemi all'ambiente e all'uomo, viste le loro capacità riproduttive. Se infatti venissero eliminati i serpenti, i topi inizierebbero a proliferare indisturbati, e in poco tempo diventerebbero una piaga! Questo sta già accadendo in alcuni paesi dell'Asia, dove, a causa delle persone che girano per i campi a piedi scalzi, i cobra stanno venendo decimati e i roditori si stanno moltiplicando.
Quindi, se trovate un serpente, non uccidetelo, anche se si tratta di un serpente velenoso, ha più paura lui di voi che voi di lui; l'ignoranza ha il potere di uccidere ciò che Dio ha creato. Solitamente i serpenti tendono a scappare o ad usare le loro capacità mimetiche e restano immobili, quindi, a meno che non lo provochiate o lo pestate, passerete tranquillamente accanto a lui. Insomma, i serpenti hanno un posto fondamentale nell'ecosistema, quindi devono essere rispettati e soprattutto NON devono essere uccisi!

Sapete, in questi giorni sono stata in un posto chiamato Sambuca, che si trova dalle mie parti, e ho trovato tre bellissime natrici dal collare, molto piccole rispetto all'ultima che ho visto, ma è stato comunque emozionante, purtroppo non sono riuscita a fargli una foto, perché, come ho scritto sopra, non hanno un carattere aggressivo e, quindi sono scappate subito. 

giovedì 29 maggio 2014

Sulle cime degli alberi...

RETTILI ARBORICOLI

Molte specie di sauri e serpenti, si sono adattate alla vita sui rami di alberi e cespugli. I sauri di questo tipo sono spesso armati di lunghi artigli per ancorarsi al tronco o di cuscinetti cutanei per aderire alle foglie. Sono anche muniti di code lunghe e prensili, cioè che vengono attorcigliate sui rami per evitare di cadere, di queste sono muniti anche i serpenti, quest'ultimi hanno inoltre delle scaglie bordate per aderire meglio alla corteccia.
Alcuni dei serpenti arboricoli possiedono delle fossette labiali termosensibili (termorecettori per individuare la preda attraverso il calore che emette, come se il serpente fosse una videocamera termica).
Serpenti italiani arboricoli...
Tra i serpenti italiani, quelli con abitudini arboricole sono:
  • Cervone (Elaphe quatuorlineata)
  • Biacco (Hierophis viridiflavus)
  • Colubro liscio (Coronella austriaca)
  • Colubro di riccioli (Coronella girondica)
So che questo paragrafo sulla vita arboricola non è molto lungo, ma spero che lo troviate comunque interessante. Al prossimo post!

martedì 27 maggio 2014

Mangiatori di uova



Alcuni serpenti hanno una dieta fatta esclusivamente di uova. Le piccole uova di altri rettili, possono essere aperte facilmente anche con i denti, ma quelle degli uccelli, dal guscio più duro, possono essere più difficoltose da ingerire. I mangiatori di uova, che sono sprovvisti di molti denti, mangiano specialmente quest'ultimo tipo di uova, vengono ingoiate intere e rotte da denti speciali nella colonna vertebrale, detti appunto, denti vertebrali, questi rompono l'uovo via via che scorre nell'esofago.
Il serpente mangia l'uovo più o meno seguendo questo schema:
  • Il serpente tenta di inghiottire l'uovo, che in alcuni casi può essere anche il doppio di lui. Mentre lo inghiotte, la pelle è particolarmente distesa e le squame sono separate.
  • L'uovo inizia a passare attraverso l'esofago ed a questo punto è ancora intatto; il rigonfiamento nel corpo del serpente è molto grosso.
  • Il passaggio dell'uovo viene poi fermato dai denti vertebrali, che rompono il guscio e fanno passare il contenuto.
  • Quando l'uovo è stato bucato, il serpente muove il corpo a "S" per schiacciare il guscio e farne uscire il contenuto che prosegue verso lo stomaco e spinge il guscio vuoto verso la bocca.
  • Dopo che l'uovo è svuotato e il guscio spinto verso la bocca, il serpente apre la bocca e rigurgita il guscio compattato.
Scusate l'assenza per un po', ma ho dovuto studiare. Sono stata ad una specie di "festa dell'agricoltura" e oltre ad altri animali, facevano vedere anche diverse specie di serpenti! La festa si chiama Ruralia, si tiene in Toscana a Villa Demidoff, l'anno prossimo consiglio di andarci, è molto carina. Purtroppo la cosa negativa è che gli animali sono tenuti in gabbie non molto grandi!:(

mercoledì 21 maggio 2014

Sangue freddo

COSA VUOL DIRE CHE I RETTILI SONO A SANGUE FREDDO?

I rettili sono animali "a sangue freddo", questo vuol dire che la loro temperatura corporea varia a seconda di quella dell'ambiente circostante. Questi animali hanno bisogno di tempo per abituarsi ad eventuali sbalzi di temperatura, infatti spesso si possono osservare mentre si stanno termoregolando al sole e, dopo essersi riscaldati, possono andare a caccia, di prede o di partner. Nelle ore più calde del giorno si rifugiano nelle zone di ombra per raffreddarsi un po'. Alternando ombra-sole, riescono a mantenere la temperatura corporea costante. Nei climi freddi i serpenti, infatti si muovono lentamente, perché il calore per loro è necessario, anche solo per la digestione, infatti se non è al caldo, rischia di morire.

In caso di sabbia bollente, ad esempio nel deserto, alcune lucertole, muovendosi, alzano alternativamente le zampe per non scottarsi.

Quando è mattina presto, i rettili si sdraiano al sole per riscaldarsi, e andare a caccia, ma quando inizia a fare molto caldo, si rifugiano all'ombra, se si raffreddano tornano al sole il tempo che serve.

Alcuni serpenti che vivono nel deserto, invece, si "sommergono" sotto la sabbia per sfuggire al caldo delle ore più calde.

Spero che questo testo vi sia piaciuto e che lo troviate interessante e istruttivo, scusate se non ho scritto post per un po', ma sono stata via un paio di giorni e negli altri sono stata molto impegnata, al prossimo post!

martedì 13 maggio 2014

Cos'è un rettile?

I RETTILI

Abbiamo parlato fino ad ora dei serpenti, definendoli come rettili, ma cos'è un rettile?
I rettili sono innanzitutto dei vertebrati, dotati cioè di colonna vertebrale. Ora come ora esistono quattro gruppi di rettili: i Cheloni (tartarughe e testuggini), i Sauri (lucertole, iguane, gechi, ramarri, varani e camaleonti), gli Ofidi (a cui appartengono varie specie di serpenti) e i Loricati (coccodrilli, alligatori, gaviali e caimani). I piccoli dei rettili, appena nati dalle uova, sono molto simili ai loro genitori, se non per le dimensioni. I rettili possiedono una pelle a squame che gli permette di frequentare ambienti aridi, ma non è idonea a trattenere il calore corporeo, che dipende dall'ambiente circostante, sono per questo definiti "a sangue freddo". Al contrario dei mammiferi e degli altri animali a sangue caldo, i rettili non devono nutrirsi frequentemente per mantenere la temperatura corporea alta, è infatti sufficiente quella dell'ambiente che li circonda.
Molto frequentemente si tende a confondere gli anfibi con i rettili, ma attenzione, sono completamente diversi!

Spero che troviate questo post interessante, per capire da quale gruppo provengono i nostri adorati serpenti e che vi piaccia questa foto che ho fatto a questa lucertola, che mi sembrava molto carina! Al prossimo post! 

venerdì 9 maggio 2014

Foto del rettilario


Come vi avevo promesso, ho fatto il post con le foto che ho fatto quando sono andata al rettilario (quelle dei serpenti). Non amo molto vedere i serpenti rinchiusi dentro una teca, ma, è un modo per vedere specie che non ci sono qua da noi! Quindi godetevi queste foto, e aspetterò di postarvene qualcuna di serpenti in libertà!  Premetto che alcune sono venute un po' sfocate perché non ho usato il flash!







Pitone reticolato:
Il corpo è di colore giallo o dorato, con disegni neri. E' dotato di fossette labiali termosensibili. E' un abile nuotatore e arrampicatore, ma passa la maggior parte del tempo a terra, invece che in acqua.











Pitone moluro albino:
La colorazione insolita è dovuta ad una mutazione genetica.











Testa di rame:
Non è un serpente aggressivo, ma è velenoso, quasi mai però mortale per l'uomo. E' di colore rame, marrone o rosa ornato da bande più scure, la coda è giallo tenue.









Cobra egiziano:
Il colore della pelle è scuro. Il veleno è molto tossico.











Vipera soffiante: 
E' tra i serpenti africani più diffusi e una tra le vipere più grandi. I denti sono lunghi 4,3 cm ed iniettano un veleno molto tossico.










Pitone verde arboricolo:
E' un serpente dalla forte presa e dai potenti muscoli mascellari.










Vipera cornuta:
Può essere grigia, marrone, rossiccia o arancione, con un corno sopra ciascun occhio. La testa è triangolare, il corpo piatto e le squame scabrose, che le permettono di insabbiarsi facilmente quando vuole nascondersi. Per muoversi sui terreni sabbiosi utilizza la "torsione laterale".











Vipera aspis:

E' lunga fino a 94 cm. La testa è più o meno distinta dal collo. La coda è nettamente distinta dal corpo. Il muso è a punta e leggermente all'insù. La pupilla è verticale ellittica. il colore varia dal grigio al marrone-rossiccio.