sabato 26 aprile 2014

Come sopravvivono i serpenti

LA SOPRAVVIVENZA DEI SERPENTI

Solitamente i serpenti evitano il pericolo scappando o nascondendosi da quello che li minaccia. Se però l'aggressore continua a provocarli, loro possono manifestare diverse tecniche e comportamenti straordinari!
Atteggiamento intimidatorio:
Alcune specie di serpente usano atteggiamenti intimidatori per spaventare gli aggressori; ne sono un esempio i cobra, questi infatti sollevano la parte anteriore del corpo e spiegano la membrana di pelle che hanno attorno al collo a formare un cappuccio. Per fare questo, devono distendere le costole sul collo per fare in modo che la pelle si estenda, in questo modo appaiono più grandi e minacciosi.
Sputi di veleno:
Se vengono minacciati, alcuni cobra, sputano del veleno da piccoli fori posti davanti sui denti veleniferi; riescono a colpire un predatore anche a 3 m di distanza!
Prima di sputare il veleno, il cobra si alza da terra e mira agli occhi dell'aggressore; se il veleno entra negli occhi, la vista può essere gravemente danneggiata.
Suoni di avvertimento:
I serpenti a sonagli devono il loro nome ad un sonaglio posto all'estremità della coda. Infatti quando uno di questi serpenti fa vibrare la coda, i sonagli sbattono tra di loro e producono il classico rumore che fanno questi serpenti e che serve a spaventare i predatori.
Finta morte:
Quando un predatore si avvicina, alcuni serpenti, ad esempio le natrici (come già scritto con la natrice dal collare) si girano sulla schiena, tirano fuori la lingua e restano immobili, fingendosi morti, a volte emettono un odore nauseabondo per sembrare morti a tutti gli effetti. Se il trucco riesce, il predatore se ne andrà.

Spero che questo breve articolo sulle tecniche difensive dei serpenti vi sia utile e che lo troviate interessante. Vi anticipo che il prossimo post sarà sulle caratteristiche di   pitone reticolato, anaconda verde e pitone delle rocce birmano, ve lo avevo già detto nel precedente post sui "Serpenti enormi" e ora finalmente vedremo più in dettaglio le caratteristiche di ognuno di questi serpenti.

giovedì 24 aprile 2014

I piccoli di serpente


Alcune femmine di alcune specie di serpente, danno alla luce piccoli vivi, già formati (sono cioè ovovivipare), altre invece depongono le uova (sono cioè ovipare). Nel secondo caso i piccoli si formano all'interno dell'uovo, finchè non sono pronti ad uscire.
Ovipari:
Le uova di serpente devono essere incubate per evitare che si raffreddino, per fare in modo che i piccoli si sviluppino. Alcune femmine di serpente sotterrano le uova tra foglie marce o sotto delle pietre per evitare che muoiano per il troppo freddo, altre invece rimangono accanto alle uova per evitare che i predatori le divorino, ma sono dei casi rari, la maggior parte le lascia dopo averle deposte. Un caso particolare sono i pitoni, che si raggomitolano sulle uova per proteggerle e riscaldarle. I piccoli escono dall'uovo a circa due mesi dalla deposizione delle uova. Il guscio non è troppo resistente nè troppo semplice da rompere; somiglia a cartone. I piccoli devono provocare una apertura strappando il guscio; per fare ciò hanno un dente speciale.
Ovovivipari:
Questa categoria di serpenti trattiene le uova all'interno del corpo, dove rimangono al sicuro e al caldo. Quando sono pronti per nascere, escono dalle uova mentre sono ancora nel grembo della madre, infine la madre li spinge fuori dal suo corpo.
Quando i piccoli sono nel corpo della madre occupano molto spazio, perciò la madre può nutrirsi solo di piccoli animali.
Appena usciti dall'uovo o dal corpo della madre, i piccoli sono indipendenti. Sanno procurarsi cibo e difendersi senza bisogno che i genitori gli insegnino.

Spero che questa breve guida sui cuccioli di serpente sia risultata interessante e non so se avete notato che infondo a ogni post potete scegliere quanto vi è sembrato interessante, grazie a tutti voi che aiutate questo piccolo blog a crescere!

lunedì 21 aprile 2014

Mimetismo e avvertimenti dei serpenti

Alcuni serpenti usano i disegni che hanno sulla pelle per mimetizzarsi nell'ambiente in cui vivono, altri invece usano colori sgargianti, che li rendono visibili a tutti. I 2 tipi di colorazione servono comunque ad evitare i predatori.
Mimetismo:
Come detto sopra, i serpenti usano la loro colorazione o le livree per mimetizzarsi con fogliame, sabbia, foglie, erba... insomma, con i colori e forme caratteristiche dell'habitat in cui vivono.
Per esempio: i serpenti che vivono sulla sabbia assumeranno livree e colorazioni che li aiuteranno a passare inosservati; infatti spesso vengono inavvertitamente calpestati e loro reagiscono mordendo. A volte alcuni serpenti si seppelliscono nella sabbia.
Altri invece, i cosiddetti serpenti arboricoli, cioè che vivono sugli alberi, hanno la pelle di colore verde, questo gli permette di mimetizzarsi e nascondersi tra il fogliame. Altri invece, come il serpente liana, assumono colorazioni marroni, con cui si mimetizzano, somigliando a dei ramoscelli e, quando stanno immobili sono difficili da vedere.
Ammonimenti:
Alcuni serpenti velenosi, usano dei colori sgargianti, che li rendono ben visibili e serve da avvertimento ai predatori, come dire "prova a mangiarmi a tuo rischio e pericolo".
I serpenti innocui esibiscono livree appariscenti per far credere ai predatori di essere velenosi; tra questi ricordiamo il serpente del latte o falso corallo, che presenta una colorazione quasi uguale a quella del serpente corallo, molto velenoso!

Scusate per l'assenza di questi giorni, ma sono stata via per un po' di tempo, ho visto anche un bellissimo rettilario e, anche se non mi piace vedere i serpenti non in libertà, è stata una bella esperienza. Quando riuscirò pubblicherò le foto e alcune descrizioni.

giovedì 17 aprile 2014

Accoppiamento dei serpenti

VITA DI COPPIA

Solitamente i serpenti vivono isolati. Si riuniscono solo per l'accoppiamento. Tutti i serpenti si riproducono accoppiandosi con un altro serpente, ad eccezione di una specie, il ranfotiflopide bramino,che è in grado di fare i piccoli da solo.
Accoppiamento:
Per prima cosa, un serpente deve trovare un esemplare dell'altro sesso. Solitamente è il maschio che va a cercare la femmina, infatti quest'ultima quando è pronta per l'accoppiamento emette un forte odore che attira maschi della sua specie. Alcuni serpenti invece non hanno bisogno di andare a cercare la femmina perchè durante l'inverno passano i mesi freddi insieme in una tana comune e quando si svegliano dal letargo è il momento dell'accoppiamento; i maschi vogliono accoppiarsi con le poche femmine presenti nella tana, ma solo uno riuscirà ad accoppiarsi.
Durante l'accoppiamento il maschio si avvinghia intorno alla femmina (a volte possono restare avvinghiati per diverse ore) e le pone dentro il suo sperma.
Lotta per la femmina:
I maschi di alcune specie di serpente combattono tra loro per acquistare il diritto di accoppiarsi con la femmina; si sollevano da terra con la parte anteriore del corpo e si avvinghiano insieme, tentando di spingersi per terra. Il vincitore acquista il diritto ad accoppiarsi con la femmina, sempre che questa sia d'accordo.

Questa guida sull'accoppiamento dei serpenti è molto sintetica, ma spero che la troviate comunque interessante. Una volta finito di pubblicare alcuni post più generici, come promesso analizzeremo le caratteristiche di alcuni serpenti (anaconda, pitone reticolato e pitone birmano).


lunedì 14 aprile 2014

Serpenti enormi

SERPENTI ENORMI

Esistono serpenti di ogni dimensione, si va da quelli piccoli che misurano meno di un metro, a quelli giganti, che possono raggiungere i 9 metri! I serpenti più grandi e più lunghi appartengono alle famiglie di pitoni e boa. Ma misurare un serpente non è affatto facile, poiché se vengono presi in mano i serpenti tendono ad avvolgersi su loro stessi, se invece il serpente è morto, il compito non diventa più semplice, perché il corpo diventa elastico e tende ad allungarsi, quindi evitiamo uccisioni inutili!
Grandi si diventa:
I serpenti non smettono mai di crescere, non smettono nemmeno una volta raggiunta l'età adulta, anche se con l'età la crescita rallenta. I serpenti quindi per tutta la vita continuano ad allungarsi e ad ingrossarsi.
Pesantissimi:
Il titolo di serpente più pesante se lo guadagna l'anaconda verde, con un peso che può arrivare a 200 kg, infatti il grande peso lo rallenta nei movimenti sulla terra ferma, mentre in acqua la storia cambia, infatti essendo sostenuto dal peso dell'acqua, questo serpente diventa un agilissimo nuotatore! Ma nel caso della lunghezza deve accontentarsi del secondo posto, perché il primato va ad un altro serpente che vedremo qua sotto...
Lunghezza massima:
Il primato come serpente più lungo al mondo lo dobbiamo al pitone reticolato, questo infatti può raggiungere i 9 m di lunghezza, seguono anaconda verde e pitone delle rocce birmano. Il pitone reticolato deve il suo nome al disegno che ha sulla pelle, che ricorda una maglia di rete. Questo serpente si nutre prevalentemente di animali di taglia media come daini o caprioli, ma a volte può attaccare e uccidere anche degli esseri umani.
Un omaggio anche al terzo classificato:
Come già detto qua sopra, il pitone delle rocce birmano si guadagna il titolo di terzo serpente più lungo al mondo con i suoi 6 m di lunghezza. Si nutre prevalentemente di topi o altri animali infestanti, per questo si rivela spesso utile all'uomo, ma è anche ghiotto di galline, quindi non è amato dagli allevatori.

In questi giorni non ci sono stata, sono stata infatti un po' impegnata, spero possiate perdonarmi leggendo queste interessanti notizie sui primati ottenuti dai serpenti. A breve analizzeremo le caratteristiche di queste tre specie (in ordine con le immagini: pitone reticolato, anaconda verde e pitone delle rocce birmano).

mercoledì 9 aprile 2014

La costrizione

COSTRIZIONE

Alcuni serpenti uccidono le prede, anziché iniettando del veleno, soffocandole fino a farle morire. Questo gruppo di serpenti è detto costrittori.
Stritolare:
Una volta che ha individuato la preda, il serpente si avvolge attorno ad essa. Ogni volta che questa preda espira, il serpente aumenta la stretta. Alla fine la vittima muore per soffocamento, perché non riesce più a respirare a causa della stretta ferrea del serpente, oppure muore perché il cuore non riesce più a pompare sangue.
Ingoiare la preda:
Una volta che l'animale è morto, il serpente allenta la stretta e cerca la testa dell'animale per iniziare ad inghiottirlo, comincia dalla testa perchè se iniziasse dalla coda, le zampe sarebbero rivolte verso l'esterno e risulterebbero più difficili da ingoiare, quindi inizia a svolgere le spire dal corpo del malcapitato animale. La costrizione è molto più efficacie su uccelli e mammiferi, che essendo a sangue caldo hanno bisogno di respirare più spesso.
Alcuni animali invece, come le rane, riescono a trattenere  l'aria gonfiando i polmoni, che quindi le daranno aria necessaria a sopravvivere nonostante il serpente la stia stritolando. Quindi non riuscendo ad ucciderla per costrizione, il serpente ingoia la rana viva o rinuncia al pasto.
Se un grosso costrittore ingoia una preda anche più grande di lui, diventa molto goffo e pesante, quindi si muove molto lentamente, ciò rappresenta uno svantaggio se il serpente si ritrova ad essere minacciato, in tali circostanze, quest'ultimo può rigurgitare il pasto per scappare con più facilità.
Altre tecniche per uccidere:
A volte alcuni tipi di serpenti si ritrovano ad inseguire animali fin dentro alle loro tane, che spesso sono cunicoli, lì lo spazio è molto ristretto e  il serpente non può avvolgere le sue spire attorno alla vittima, quindi la schiaccia contro la parete della tana fino a soffocarla.

Spero che le informazioni qui illustrate vi tornino utili e che possiate farne tesoro per conoscere più a fondo i serpenti. Ho sempre ammirato molto questi serpenti, specialmente il pitone reticolato, che è uno dei miei preferiti! 

martedì 8 aprile 2014

Morsi e veleno dei serpenti

I MORSI DEI SERPENTI

Moltissimi serpenti uccidono la preda iniettando del veleno. Se però vengono minacciati, i serpenti possono mordere per scopo difensivo e quindi attaccare, e a volte uccidere, animali più grandi di cui non si nutre. Per questo motivo infatti viene attaccato anche l'uomo.
Veleno:
Solitamente i serpenti velenosi dispongono di due tipologie di veleno: uno causa una paralisi, per cui il cuore della malcapitata preda smette di battere, uno invece distrugge il corpo della preda dall'interno. Per cui anche se una preda riesce a scappare, è destinata comunque a morire per effetto del veleno. Esistono veleni più potenti e veleni più deboli, infatti se un serpente si trova a competere con prede veloci dovrà avere un veleno che agisce molto in fretta. 
Solitamente il veleno del serpente ha un' efficacia massima sul tipo di preda da questo prediletto, e ha quindi minor effetto sugli altri animali.
Attacchi:
Per un serpente è di vitale importanza mordere la preda prima che essa si accorga di lui in modo che non provi a combattere o scappare. Infatti solitamente la vittima si accorge del serpente solo dopo essere stata morsa. Dopo che è stata morsa, la vittima è destinata a morire, ma il serpente si accerta sempre che questo sia accaduto usando la lingua, dopodichè divora la preda.

Nutrirsi:
Dopo aver ucciso la preda, il serpente per ingoiarla, la spinge nella gola muovendo alternatamente i lati della mascella e facendo presa sulla carne con i potenti denti. Una volta che la preda, morta, è nella gola, i muscoli la spingono in profondità.
Il morso velenoso, avvia il processo di decomposizione del corpo della preda, poi, una volta nello stomaco, i succhi gastrici concludono l'opera. Per digerire un bel pasto sostanzioso al serpente sono necessari alcuni giorni.

Spero che queste informazioni vi risultino interessanti e che vi siano utili per sapere o studiare i serpenti. Per qualsiasi dubbio o domanda potete lasciare un commento.

sabato 5 aprile 2014

Sensi dei serpenti

I serpenti hanno bisogno di sensi molto sviluppati sia per cacciare le prede sia per evitare i predatori, che in alcuni casi possono essere anche altri serpenti. Oltre a vista, olfatto, gusto e tatto (l'udito no perchè i serpenti sono sordi), sono dotati di alcune capacità particolari per riconoscere le cose nell'ambiente circostante.

-La vista
Molti serpenti hanno una vista molto scarsa. Per esempio i serpenti che vivono sotto terra sono capaci di riconoscere solo la differenza tra luce e buio. Alcuni serpenti però, hanno una vista assai più sviluppata e la capacità di riconoscere i movimenti bene, è di loro aiuto nella caccia. 


I serpenti che possiedono una pupilla rotonda e grande come questa, solitamente hanno una buona vista. E, come già detto in precedenza, questa è anche una delle caratteristiche con cui distinguere una biscia da una vipera: infatti le bisce hanno solitamente pupille rotonde, invece le vipere le hanno come i gatti, verticali.




Solitamente i serpenti con pupille come questa, verticali e strette, simili a fessure, vedono molto meglio di notte. Al buio infatti la pupilla si ingrandisce.


-Riconoscere gli odori:
I serpenti riescono a riconoscere gli odori attraverso le narici, come la maggior parte degli animali, ma hanno anche dei rilevatori speciali sul palato, detti organi di Jacobson.
La lingua biforcuta di cui sono dotati tutti i serpenti raccoglie delle particelle ododrose, quando ritira la lingua in dentro, e le molecole vengono spinte sull'organo di Jacobson, riescono a riconoscere la provenienza dell'odore e quindi a capire il tipo di animale che si trova nelle vicinanze anche senza averlo visto.

-Cogliere le vibrazioni:
Le orecchie del serpente non hanno aperture esterne, come le nostre e l'animale non è in grado di percepire i suoni come noi. Riesce però ad identificare le vibrazioni nel terreno prodotte da altri animali mettendo la mascella inferiore sul terreno: le vibrazioni viaggiano attraverso le ossa della mascella e giungono alle orecchie dell'animale.

-A caccia di calore:
I crotalidi e alcune specie di boa e pitoni sono sensibili al calore come nessun altro animale. Infatti questi serpenti hanno come dei forellini intorno alla bocca, chiamati organi a fossetta. Ogni animale emette calore e se gli si avvicina, allora il serpente è in grado di rilevare il cambio di temperatura con gli organi a fossetta. Gli organi a fossetta sono talmente sensibili da captare variazioni anche di 0,002 °C.


                                                      -Sensi misteriosi:
Alcune squame di certi serpenti sono dotate di forellini e protuberanze. Gli studiosi non sono sicuri della loro funzione, ma alcuni credono che siano sensibili alla luce e che comunichino al serpente quali parti del corpo sono esposte alla luce e quali no.

Spero che questa breve guida sui sensi dei serpenti vi sia risultata interessante e che riusciate a scoprire cose nuove su questi magnifici rettili.

mercoledì 2 aprile 2014

Denti e morsi dei serpenti

Tutti i serpenti sono dei predatori. I serpenti ingoiano la preda intera, anche se questa è di dimensioni maggiori rispetto a quelle del serpente, infatti questi splendidi rettili hanno una conformazione particolare che gli consente di nutrirsi in questo modo.

-DENTI: Alcuni serpenti sono quasi sprovvisti di denti, invece altri ne hanno in grande quantità. I denti non vengono usti per masticare o lacerare la  carne della preda, ma vengono usati per trattenerla. La maggior parte dei serpenti ha denti molto acuminati rivolti indietro.

Alcuni serpenti sono provvisti di due zanne lunghe e acuminate, dette denti veleniferi, con cui iniettano il veleno nella preda. Talvolta il serpente usa i denti veleniferi anche per difendersi da animali minacciosi. I denti iniettano il veleno che può agire su varie parti del corpo e in vari modi. L'animale colpito di solito muore. Nella maggior parte dei serpenti che ne sono dotati, i denti veleniferi si trovano nella parte anteriore della bocca, alcuni invece hanno denti veleniferi infondo al palato e per iniettare il veleno devono aprire molto la bocca. Se la vittima oppone resistenza allora pare che il serpente mastichi la preda, in realtà sta semplicemente provando ad iniettare il veleno mordendola più volte.

A bocca chiusa, i denti veleniferi della maggior parte dei serpenti si alloggiano normalmente dentro la bocca, ma alcuni serpenti, come le vipere, hanno denti veleniferi parecchio lunghi che, quando non le servono, vengono piegati all'indietro.

-OSSA SEMOVENTI: I serpenti capaci di ingoiare grosse prede hanno una pelle particolarmente elastica e il teschio con ossa in grado di distanziarsi tra loro, questo consente loro di allargare le mascelle al massimo e di fare spazio alla preda, che verrà ingoiata intera.

Dopo aver ingoiato la preda, sembra che il serpente sbadigli, in realtà sta solo muovendo le mascelle per riportare le ossa rimaste distanziate in posizione normale.

-MORSI: Molte persone ogni anno sono vittime del morso di un serpente. Tuttavia solitamente ciò non accade, perché la maggior parte dei serpenti diventa aggressiva solo se minacciata.

Se si viene morsi da un serpente non si è per forza destinati a morire, infatti molti serpenti sono innocui, altri invece hanno un veleno troppo debole per arrecare gravi danni agli esseri umani.

Quando un serpente velenoso morde un uomo, non sempre inietta del veleno, infatti ogni volta che inietta veleno, il serpente deve attendere un certo periodo per "ricaricarsi" e poterne iniettare dell'altro. Per evitare lo spreco di veleno con animali che non è in grado di  mangiare, il serpente spesso si limita ad affondare le zanne, senza iniettare il veleno nel nemico come avvertimento.

SIERI ANTIOFIDICI: Ci sono circa 50 specie di serpenti il cui veleno è letale per l'uomo. Se curato in tempo, però, solitamente il morso del serpente non risulta mortale, esistono infatti degli antidoti che se somministrati in breve tempo e in dose sufficiente, permettono di sopravvivere.
Poiché ogni serpente ha un proprio veleno diverso da ogni altro, gli esperti hanno prodotto sieri antiofidici adatti per ogni tipo di veleno, perciò in caso di morso di serpente, è importante identificare la specie, in modo che possano iniettarvi il giusto siero.

Circa 25.000 persone muoiono ogni anno a causa di morso di serpente.

Come sempre il segreto per evitare ogni incidente con i serpenti e con gli altri animali, è rispettarli ed assicurarsi di non provocarli in alcun modo, e ovviamente non pestarli e non mettere mani tra foglie, erba, sassi senza prima controllare.
Spero che queste informazioni vi siano utili o vi siano sembrate interessanti, sono stata molto sintetica, se ne capiterà l'occasione le approfondirò.

martedì 1 aprile 2014

Cosa fare se si viene morsi da una vipera?

COSA FARE IN CASO DI MORSO DI VIPERA

Come prevenire: Quando si va a fare passeggiate in montagna o in campagna, si potrebbe presentare l'eventualità che si venga morsi da una vipera, ma è raro, visto soprattutto che solitamente le vipere al primo segnale di pericolo scappano. Ma questa eventualità deve sempre essere presa in considerazione. Dovremmo prendere queste precauzioni:
  • Indossare scarpe alte, calzini spessi e pantaloni lunghi
  • Se si è in un luogo dove non si vede bene il suolo (come nell'erba alta), battere sulle rocce con i bastoni
  • Fare attenzione a dove si mettono le mani, spesso le vipere si rifugiano tra le foglie o le pietraie.
  • Controllare sempre dove ci si siede (soprattutto se si tratta di prati o pietraie)
  • Chiudere sempre le borse e non abbandonare vestiti a terra
Cosa fare se si viene morsi: Innanzitutto, non dobbiamo farci prendere dal panico e bisogna restare calmi, dobbiamo limitare il più possibile i movimenti in modo che il veleno non si diffonda. Se ci si trova vicino ad un corso d'acqua o possediamo una riserva d'acqua fresca, possiamo bagnare la ferita con essa, e, ovviamente, farsi trasportare all'ospedale più vicino. Se ad essere colpita non è una parte vitale, come il collo, per qualche ora non si corrono troppi rischi. Il morso della vipera, in Italia, raramente è mortale, infatti muore circa una persona o due all'anno.

Cosa NON fare: In caso di morso di vipera è sconsigliato:
  • Iniettare il siero antivipera, perchè può essere pericoloso per individui estremamente sensibili e può scatenare reazioni allergiche anche gravi.
  • Evitare di incidere l'area intorno al morso per far uscire il sangue infetto; questa pratica infatti richiede mani esperte e può anche favorire la diffusione del veleno. 
  • Evitare l'uso di dispositivi aspira-veleno che richiedono anch'essi una mano esperta.
  • Evitare di sollevare l'arto colpito con cuscini o supporti.
  • Evitare il panico e non far agitare la vittima.
  • Evitare di provare a succhiare via il veleno, perchè si può essere infettati, infatti basta anche avere le labbra screpolate per infettarsi.
  • Non disinfettare con alcool perchè il veleno forma composti tossici.
  • Non somministrare nessun tipo di antidolorifici o antinfiammatori, perchè possono impedire la coagulazione del sangue.
Spero che questa breve guida vi sia utile, ricordate sempre che non esistono animali buoni e animali cattivi, gli animali vanno solamente rispettati.